
Il mito della postura ideale
Per anni ci è stato insegnato che una “buona postura” significa stare dritti, spalle indietro e pancia in dentro.
Ma la realtà è molto diversa: la postura perfetta non esiste.
Il corpo umano è dinamico, cambia continuamente per adattarsi alle situazioni, alle emozioni e agli stimoli dell’ambiente.
Ognuno di noi ha una propria storia, un modo unico di muoversi, respirare e reagire allo stress.
Ecco perché il lavoro posturale non può essere uguale per tutti: ciò che funziona per uno, può creare squilibri in un altro.
La postura racconta chi siamo
La postura è come una fotografia in movimento del nostro vissuto.
Rivela le nostre abitudini quotidiane, i lavori che facciamo, le emozioni che tratteniamo e persino il modo in cui respiriamo.
Un impiegato che passa ore alla scrivania, un adolescente in crescita, una mamma che porta spesso il proprio bambino o un atleta che ripete gli stessi gesti tecnici hanno schemi corporei completamente diversi.
Capire come ogni corpo reagisce agli stimoli è la base di un percorso efficace di riequilibrio posturale.
Il metodo Kinema Lab: il corpo come sistema unico
A Kinema Lab Firenze partiamo da una domanda semplice ma essenziale:
👉 Perché il corpo ha scelto quella postura?
Attraverso una valutazione chinesiologica e posturale approfondita, analizziamo il funzionamento dei principali recettori — visivo, plantare, mandibolare, propriocettivo — e come comunicano con il cervello.
Questo ci permette di comprendere le vere cause dei compensi, non solo dove il dolore si manifesta.
Da lì costruiamo un programma personalizzato di riequilibrio posturale, che tiene conto di:
- età e caratteristiche fisiche,
- attività lavorative e sportive,
- eventuali dolori o rigidità,
- livello di stress e qualità del respiro,
- obiettivi della persona (benessere, prevenzione, performance).
Il risultato? Un lavoro che non forza il corpo, ma lo accompagna a ritrovare la sua armonia naturale.
Prevenzione significa conoscenza di sé
L’obiettivo di un percorso posturale non è solo correggere una posizione, ma aiutare la persona a conoscere sé stessa.
Quando impariamo a percepire le tensioni, a respirare meglio e a riconoscere le nostre abitudini corporee, diventa più facile prevenire dolori e rigidità prima che si trasformino in problemi cronici.
Il lavoro posturale personalizzato diventa così un percorso di consapevolezza, che unisce corpo e mente, movimento e respiro, equilibrio e benessere.
Conoscere la propria postura è il primo passo per stare bene
Non esiste un modello unico di postura “giusta”.
Esiste il corpo di ciascuno di noi, con la sua storia e i suoi adattamenti, che può ritrovare equilibrio solo se ascoltato e compreso.
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