
Gli infortuni più comuni nello sportivo non nascono quasi mai “per caso”
Distorsioni alla caviglia, dolori anteriori di ginocchio, instabilità, tendiniti, problemi di equilibrio…
Sono tra le problematiche più diffuse nello sportivo, sia amatore che agonista.
Molti pensano che la causa sia il gesto tecnico, la stanchezza o una “sfortuna” durante l’appoggio.
In realtà, nella maggior parte dei casi, il problema non nasce nel punto in cui si manifesta, ma molto prima:
✔️ in un recettore che lavora male,
✔️ in una postura alterata da compensi,
✔️ in un movimento che il corpo non riesce più a gestire in modo efficiente.
Ed è qui che l’approccio chinesiologico fa la differenza.
Come i recettori influenzano ginocchio e caviglia
Il corpo si muove grazie alle informazioni che riceve dai suoi “sensori”:
- piede (appoggio e propriocezione)
- occhio (equilibrio, orientamento nello spazio)
- bocca/mandibola (tono muscolare globale)
- sistema vestibolare
- respirazione (controllo del core e della stabilità centrale)
Quando uno di questi sistemi invia informazioni alterate, il corpo fa ciò che sa fare meglio: compensa.
Il risultato?
Lo sportivo continua a performare, ma lo fa in condizioni non ottimali.
Se l’appoggio del piede è instabile o asimmetrico, il ginocchio viene obbligato a lavorare fuori allineamento.
Se la vista crea tensioni o asimmetrie, il bacino ruota e l’arto inferiore perde efficienza.
Se il diaframma è rigido, la catena anteriore o posteriore cambia tensione, modificando il carico su ginocchio e caviglia.
La prestazione rimane. L’equilibrio no.
Ginocchio e caviglia: due “barometri” dell’equilibrio posturale
Ginocchio e caviglia non sono mai la causa primaria:
sono le prime strutture che mostrano il problema quando il corpo non è in equilibrio.
Perché proprio loro?
Perché sono le articolazioni che devono gestire:
- assorbimento di carico,
- stabilità dinamica,
- cambi di direzione,
- accelerazioni e decelerazioni,
- terreno variabile, impatti e micro-traumi.
Se la postura non è allineata o i recettori non comunicano correttamente, queste articolazioni diventano rapidamente i punti deboli del sistema.
E l’infortunio arriva.
L’approccio di Kinema Lab Firenze: lavorare sulla causa, non sul punto dolente
A Kinema Lab Firenze, quando un atleta arriva con un dolore al ginocchio o una caviglia “ballerina”, la prima domanda non è mai:
👉 “Dove ti fa male?”
ma:
👉 “Perché questa articolazione sta andando in sovraccarico?”
La valutazione chinesiologica e recettoriale ci permette di analizzare:
- appoggi plantari e meccanica del passo,
- mobilità articolare e catene muscolari,
- stabilità del core e funzionalità del diaframma,
- integrazione dei recettori,
- coordinazione motoria e schemi di movimento.
Da qui nasce un programma personalizzato, che può includere:
- riequilibrio dei recettori,
- lavoro posturale attivo,
- rinforzo neuromuscolare specifico,
- esercizi di controllo motorio e prevenzione,
- progressione funzionale in base allo sport praticato.
Il risultato?
✔️ Riduzione dei compensi
✔️ Prevenzione degli infortuni
✔️ Miglioramento della performance
✔️ Recupero più rapido e stabile
Prevenzione significa migliorare la performance
Quando i recettori lavorano bene, il corpo si muove meglio.
Uno sportivo con un sistema in equilibrio:
- reagisce più velocemente,
- atterra in modo più stabile,
- cambia direzione con più controllo,
- usa meno energia per lo stesso gesto,
- riduce gli errori tecnici da affaticamento.
La prevenzione posturale non è un “extra”:
è una scorciatoia intelligente per migliorare la performance e allungare la carriera sportiva.
Ritrova equilibrio, riduci gli infortuni, torna a esprimere tutto il tuo potenziale
Ginocchia e caviglie non parlano da sole: raccontano ciò che il corpo non riesce più a gestire.
Intervenire presto significa evitare ricadute e costruire un movimento più fluido, naturale ed efficiente.
Il corpo non sbaglia: basta imparare ad ascoltarlo.
Lascia un commento