
Dentro una valutazione chinesiologica: come lavoro davvero con gli sportivi
Quando un atleta arriva da me, spesso ha un obiettivo chiaro: allenarsi meglio, avere meno dolore, migliorare la performance.
Quello che non si aspetta è che la prima cosa che facciamo… non è allenarci.
La valutazione chinesiologica è il momento in cui capisco come il corpo comunica, come si muove davvero e quali recettori stanno guidando — o limitando — il gesto atletico.
È qui che inizia il lavoro serio: osservazione, ascolto, metodo.
🔍 Perché una valutazione è fondamentale per uno sportivo
Allenarsi senza capire come risponde il sistema corpo significa rischiare di costruire forza su basi instabili o poco efficienti.
Una buona valutazione permette di individuare:
- quali catene muscolari stanno compensando
- quali recettori stanno mandando segnali distorti
- dove si perde stabilità
- perché un movimento risulta “sporco” o impreciso
- quali schemi di respirazione stanno limitando la fluidità
La performance non nasce dal carico: nasce da un sistema allineato.
🦶 Piedi, occhi, respiro, mandibola: i recettori che fanno la differenza
Ogni sportivo ha una propria “firma” motoria.
Per capirla, analizzo i quattro sistemi che influenzano più di tutti la coordinazione:
1. Recettori podalici
L’appoggio del piede determina stabilità, equilibrio e distribuzione dei carichi.
Un appoggio asimmetrico può alterare il bacino e rallentare ogni gesto.
2. Recettori visivi
Il sistema visivo guida direzione, reattività e controllo del movimento.
Se un occhio è dominante, tutto il corpo ne segue la linea.
3. Recettori mandibolari
La tensione dell’occlusione può modificare la catena posteriore, la stabilità e il tono muscolare.
4. Recettori respiratori
Il diaframma è una centrale di stabilità.
Se lavora male, il corpo compensa irrigidendo altre zone.
Mettere ordine in queste informazioni significa costruire un movimento pulito, preciso, economico.
🧪 Cosa succede davvero durante la valutazione
Molti immaginano una “visita classica”: postura, magari qualche esercizio, una manciata di consigli.
La realtà è molto diversa.
Durante una valutazione chinesiologica:
1. Analizzo come il corpo si organizza nello spazio
Osservo appoggi, assi, dominanze, micro-compensi.
2. Testo i recettori uno per uno
Capisco chi sta “tirando le fila” e chi sta creando distorsioni.
3. Verifico come il corpo risponde agli stimoli
Piccoli test, veloci, che mostrano subito se un recettore influisce sul movimento.
4. Ricostruisco la catena del movimento
L’obiettivo non è solo capire dove fa male…
ma da dove parte il problema.
È un processo che unisce biomeccanica, neurofisiologia e osservazione profonda del movimento.
🎯 Cosa cambia per lo sportivo
Dopo una valutazione completa, l’atleta comincia a muoversi con una consapevolezza nuova:
- più stabilità
- gesto più fluido
- meno fatica
- miglior controllo nelle fasi critiche dell’allenamento
- riduzione dei micro-dolori che limitavano la performance
Non è un lavoro generico: è un percorso personalizzato sul modo in cui il corpo dello sportivo riceve e interpreta le informazioni.
È da qui che nasce la differenza tra allenarsi… e performare davvero.
🏔️ La valutazione è il punto di partenza, non un dettaglio
Per costruire una performance solida serve prima capire come funziona il sistema, non solo quanto pesa il bilanciere.
Ed è proprio nella valutazione che emerge ciò che rende ogni atleta unico. Un buon programma è importante.
Un buon corpo che lo esegue… lo è molto di più.
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